Diego Armando Maradona mano de dios
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Diego Armando Maradona, Core Napulitano

Diego Maradona pallone calcio

In questo scritto voglio celebrare una persona che sebbene non sia nata in Italia, è tuttavia un simbolo di Napoli. Maradona, l’Argentino più Napoletano di sempre.

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26 Novembre 2020

In questi giorni molti parlano di Diego. Giornalisti, sportivi, esperti di ogni genere.

I critici d’arte lo paragonano a Caravaggio. Un’esistenza avventurosa e violenta. Uno col pallone, l’altro sulla tela, sapeva trasmettere emozioni intense con luci accese ed ombre profonde.

C’è poi chi lo vede come il simbolo del riscatto dei popoli: della sua Argentina, come dei napoletani di cui egli si sentiva parte, dal momento che “non avrei mai potuto indossare in Italia altra maglia se non quella del Napoli“ come disse.

maradona di spalle maglia 10

Il giornalista napoletano Francesco Amodeo rivive l’impresa che ha consacrato il genio di Maradona ai mondiali di calcio del 1986.

Napoli scudetto 1986 tifosi bandiera in motorino

Erano anni in cui l’Argentina si trovava nel pieno di una grave crisi economica; doppiamente vittima, sia dei suoi governanti sia dell’imperialismo dominante. Con conseguenze devastanti per il popolo, di cui Maradona era rappresentate ed idolo.

È il 22 giugno 1986, partita contro l’Inghilterra, esponente delle potenze economiche mondiali.

Il pallone lanciato in direzione di Diego Maradona si impenna e va verso il portiere inglese…

A quel punto lo scontro tra le due figure diventa emblematico.

è stata la mano di Dio Maradona

L’imperialismo con la sua potenza contro il popolo con la sua genialità.

Il pallone cade dal cielo: Maradona riesce – non si sa come – a saltare più in alto del portiere inglese, più alto di lui di almeno 20 cm, ma sa di non poterlo colpire per primo, e si inventa un colpo di genio:

alza il pugno sinistro chiuso e colpisce il pallone, che finisce in rete.

La chiamerà La mano di Dio; proprio quella che sembra essere stata negata alla sua gente.

Quel gol, nonostante l’irregolarità tecnica, rappresenta il momento del riscatto.

il gol del secolo Maradona

Dopo quattro minuti ancora lui supera da solo tutti gli avversari partendo da centro campo e segna quello che sarà definito “il gol del secolo”. L’Argentina vince ed in finale batterà la Germania dell’Ovest.

Ciò che militarmente ed economicamente non sarebbe mai potuto accadere, succede grazie a Diego su un campo da calcio.

 

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Io non ho mai visto il Napoli di Maradona, recita anche la canzone di Anastasio, rapper nato come me negli anni ’90, ma mi sento come se con la sua morte stessero scivolando via quegli ultimi rimasugli di un’epoca, quell’aura speciale che probabilmente non tornerà mai più. Mentre ci dirigiamo verso un futuro incerto.

Lo rivedo mentre dribla sulle note della canzone “Don’t Let Me Be Misunderstood” di Santa Esmeralda. Così lo ricorderò. Per la sua umanità e la gioia che ha trasmesso a tutti quelli che lo guardavano giocare.

Nel Dicembre 2021 è uscito il film ” È stata la mano di Dio ” di Paolo Sorrentino, un ritratto sublime della città di Napoli degli anni Ottanta che racconta la vita di un ragazzo, forse l’alter-ego del regista e le contraddizioni di una famiglia imperfetta, fino a quando Maradona non giunge nella squadra del Napoli portando con sé un’esplosione di amore e voglia di rinascere.

Ricordi Diego Armando Maradona mondiali di calcio

 

Scritto da Matilde Vallenari

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