Macchina da scrivere Olivetti
Stories

La macchina da scrivere indistruttibile

Il piccolo Luca continua a giocare nel giardino della casa dei nonni con la sua palla, immaginando di essere l’eroe del pallone del momento.

Giovanni, suo padre, ascolta le sue grida di giubilo e i suoi commenti da telecronaca, che in alcuni casi sembrano eguagliare il talento di Sandro Ciotti e Bruno Pizzul.

 

Macchina da scrivere vintage

“Ha preso da me.” Pensa orgoglioso.

Giovanni fa il giornalista sportivo per un quotidiano nazionale a Roma, ma adesso la malattia del padre ha costretto la famiglia ad un temporaneo trasferimento nel piccolo paese del torinese, dove lui è nato e cresciuto.

Pennino stilizzatoLe condizioni di suo padre si sono aggravate negli ultimi tempi e questo provoca in Giovanni una sensazione strana. Sicuramente di pietà verso l’anziano e di rimorso per i momenti in cui avrebbe potuto fare una telefonata in più o una visita a sorpresa ai due anziani genitori. Ma non può fare a meno di pensare alle volte in cui si è scontrato con il severo padre, su tutto, anche sul diventare un giornalista.

Osserva la sua pagina bianca, alla ricerca della parola giusta che dia il la al suo pezzo, ma non riesce. Chissà perché, nonostante siamo nel 1988 si ostina ancora ad usare la macchina da scrivere – un Olivetti ETP55 – mentre tutti usano il PC! Perché è agile e leggera e poi ha sempre amato il ticchettio della macchina sul foglio. Tic tac, tic tac. Gli ricordava troppo suo padre, commerciante di elettrodomestici quando scriveva le sue offerte ai clienti e fornitori.

 

Scrivere con macchina da scrivere

“Papà vieni a giocare con me?” chiede il piccolo Luca toccandogli la spalla.

L’uomo gli regala uno sguardo tenero e un piccolo buffetto sulla guancia. “Non posso. Devo scrivere per il giornale.” Si giustifica.

“Perché?” chiede il bimbo

“Perché altrimenti come faranno domani tutte le persone del mondo a sapere cosa accade?”

“Voi due! Ho bisogno del vostro aiuto!”

In quel momento Emma, la madre di Giovanni entra togliendosi il cappotto. “Tuo padre vuole la sua vecchia macchina da scrivere.”

“E per farci cosa?” chiede incuriosito Giovanni

“Lo sai che per lui vuole dire tanto. E’ stata la prima cosa che si è comprato quando ha aperto il negozio. Lo farà stare bene. Non dargli sempre contro.”

“D’accordo.” si arrende Giovanni “Andiamo Luca, esploriamo la soffitta.”Lettera 22 Olivetti

La soffitta della casa è polverosa e avvolta nel buio, finchè una luce fioca rivela bauli, scatoloni e vecchi armadi ricchi di passato e ricordi.

Giovanni sa dove cercare.  Nell’armadio dove ci sono i vestiti del nonno, le sue divise della guerra, sa che lì c’è la vecchia custodia in similpelle che protegge la Lettera 22, orgoglio della Olivetti degli anni cinquanta, vincitrice del Compasso d’oro. La compatta e leggera macchina da scrivere si fa osservare in tutta la sua bellezza vintage. La scocca azzurra che ha scatenato la fervida vena scrittoria dei suoi idoli Montanelli e Biagi.

 

Macchina da scrivere Lettera 22

 

Giovanni sorride quasi commosso mentre Luca lo osserva stupito.

“Cosa c’è papà? Cos’è quella cosa lì?”

“E’ una macchina da scrivere…Indistruttibile.”

 

 

Scritto da Giulia Morandi

 

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Ecco un breve video sulla Macchina da scrivere Olivetti Lettera 22.

A Villetta Casana, Ivrea (Torino), sede dell’Archivio Storico Olivetti è possibile visitare la Mostra permanente dedicata ai prodotti unici realizzati dalla storica azienda Olivetti.

Nel 2013 è stata trasmessa da Rai una miniserie televisiva di 2 episodi intitolata “Adriano Olivetti – La forza di un sogno” (che potete vedere su RaiPlay) interpretata dall’attore Luca Zingaretti.

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